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Quanto mi sei contestabile, Chiesa, eppure quanto ti amo!
Quanto mi hai fatto soffrire, eppure quanto ti devo!
Vorrei vederti distrutta, eppure ho bisogno della tua presenza.
Mi hai dato tanti scandali, eppure mi hai fatto capire la santità.
Nulla ho visto al mondo di più oscurantista, più compromesso, più falso e nulla ho toccato di più puro, di più generoso, di più bello. Quante volte ho avuto la voglia di sbatterti in faccia la porta della mia anima, e quante volte ho pregato di poter morire tra le tue braccia sicure!
No, non posso liberarmi di te, perché sono te, pur non essendo completamente te!
E poi, dove andrei?
A costruirne un’altra?
Ma non potrò costruirla se non con gli stessi difetti, perché sono i miei che porto dentro. E se la costruirò sarà la mia chiesa, non più quella di Cristo. Sono abbastanza vecchio per capire che non sono migliore degli altri [...]
 
Qui sta il mistero della Chiesa di Cristo, vero, impenetrabile mistero.
Ha il potere di darmi la santità ed è fatta tutta quanta, dal primo all’ultimo, di soli peccatori, e che peccatori!
Ha la fede onnipotente e invincibile di rinnovare il mistero eucaristico, ed è composta di uomini deboli che brancolano nel buio e che si battono ogni giorno contro la tentazione di perdere la fede.
Porta un messaggio di pura trasparenza ed è incarnata in una pasta sporca, come è sporco il mondo.
Parla della dolcezza del Maestro, della sua non-violenza, e nella storia ha mandato eserciti a sbudellare infedeli e torturare eresiarchi.
Trasmette un messaggio di evangelica povertà, e non fa che cercare denaro e alleanze con i potenti. [...]

E’ inutile voler cercare altro dalla Chiesa se non questo mistero di infallibilità e di fallibilità, di santità e di peccato, di debolezza e di coraggio, di credibilità e di non credibilità.

Coloro che sognano cose diverse da questa realtà non fanno che perdere tempo e ricominciare sempre da capo. E in più dimostrano di non aver capito l’uomo.
Perché quello è l’uomo, proprio come lo rende visibile la Chiesa, nella sua cattiveria e nello stesso tempo nel suo coraggio invincibile che la fede in Cristo gli ha dato e la carità del Cristo gli fa vivere.
Quando ero giovane non capivo perché Gesù, nonostante il rinnegamento di Pietro, lo volle capo, suo successore, primo papa. Ora non mi stupisco più e comprendo sempre meglio che avere fondato la Chiesa sulla tomba di un traditore, di un uomo che si spaventa per le chiacchiere di una serva, era come un avvertimento continuo per mantenere ognuno di noi nell’umiltà e nella coscienza della propria fragilità.
No, non vado fuori di questa Chiesa fondata su una pietra così debole, perché ne fonderei un’altra su una pietra ancora più debole, che sono io.
E poi cosa contano le pietre? Ciò che conta è la promessa di Cristo, ciò che conta è il cemento che unisce le pietre, che è lo Spirito Santo. Solo lo Spirito Santo è capace di fare la Chiesa con delle pietre mal tagliate quali siamo noi!
Solo lo Spirito Santo può tenerci uniti nonostante noi, nonostante la forza centrifuga che ci è data dal nostro orgoglio senza limiti[...]

Però, alla fine, sento che questa contestazione, come riguarda il mio parroco, il mio vescovo, il mio papa, come persone, riguarda pure me come persona e mi sento nella stessa barca, nella stessa famiglia, consanguineo di peccatori matricolati e peccatore io stesso.
E’ allora che cerco di contestare me stesso e mi accorgo come sia difficile la conversione[...]

E’ allora che mi viene in mente la parola di Gesù: “Non giudicate, affinché non siate giudicati; poiché con il giudizio con il quale giudicate, sarete giudicati; e con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi” (Mt 7, 1-2).

No, non è male contestare la Chiesa quando la si ama; è male contestarla sentendosi al di fuori come dei puri. No, non è male contestare il peccato e le cose brutte che vediamo; è male addossarle agli altri e credersi innocenti, poveri, mansueti.
Questo è male.
Oggi si dice: “La Chiesa deve essere credibile”, e si dice una cosa che può essere discussa all’infinito[...]

La Chiesa è credibile da chi crede in Gesù, perché è la sua Chiesa, la sua continuità, la sua pienezza.
Ma i motivi di credibilità non sono le virtù dei pontefici o la bontà dei cristiani, o le posizioni politiche che assumono. La credibilità sta nel fatto che, nonostante i 2000 anni di peccati commessi dal suo personale, essa ha conservato la fede e stamane ho visto un suo sacerdote dire sul pane: “Questo è il mio corpo”, e mi ha comunicato al mio Maestro e Signore Gesù.
La credibilità sta nel fatto che, nonostante noi, dopo ben venti secoli di lotte, di divisioni, tentazioni, siamo ancora un corpo vivente e una società di preghiera e di grazia, e lo parole di Gesù: “Le porte dell’inferno non prevarranno contro di essa” le sentiamo oggi come drammatica realtà e come ancoraggio autentico.
I motivi di credibilità sono che la passione di Cristo continua qui sulla terra coi cuoi santi, coi suoi martiri, coi cristiani stessi che, pure imperfetti, amano veramente Cristo e sono uniti a Lui e fanno una cosa sola con Lui. E trovano in questo mistero della Chiesa l’unico ambiente capace di rendere presente il Divino Maestro e di sentirlo vivente attraverso le parole da Lui pronunciate.

Che sia un mistero, è un fatto.

Che la realtà della Chiesa, la persona Chiesa, sia avvolta come l’Eucarestia in un velo di tenebre attendibile solo dalla fede, lo accetto, ma io sento oggi di dire come Pietro, dopo il discorso di Gesù sul pane della vita - discorso che aveva messo in crisi tutti e spinto parecchi ad uscire dal gruppo -: “E dove andremo? Tu solo hai parole di vita eterna”, rivolto alla Chiesa, alla mia Chiesa.

(Tratto da "Il Dio che viene" [C.Carretto 1971])

"Un cammino senza fine" (C.Carretto) Ritiro Invernale Giovani

27-28-29 Dicembre 2007

Se diciamo che siamo in comunione con Lui e camminiamo nelle tenebre, mentiamo e non mettiamo in pratica la verità. Ma se camminiamo nella luce, come Egli è nella luce, siamo in comunione gli uni con gli altri, e il sangue di Gesù, suo Figlio, ci purifica da ogni peccato. (1Gv 1, 6-8)

Frengo sul WC
Bidibi bodibi bù!
Frengo rotola giù dal vialetto di casa..
Il motore del 2000. Alfa 146 ! La tua prossima auto!
Salvatore chi?? Ma Cosma ovviamente!!
Ma che stanno a fa'?
Un ragazzino di 2 anni!
Bastoncini Findus
4 salti in padella Findus
Cesira!!!! WOW con la cuoca!
Guardate bene con attenzione...Eheheh!        

Grazie a Monia e Fabiana per le foto!

   

 

"Lettere di S.Pietro" Ritiro Gruppo Giovani

1-4 Maggio 2008

Grazie a Pierfrancesco e Claudio per le foto! Clicca qui per scaricare un brevissimo filmato del campo (se non riesci a visualizzarlo fai click col tasto destro, "Salva oggetto con nome")